“No Music For Genocide”: blocco allo streaming in Israele

Centinaia di artisti sostengono la campagna “No Music For Genocide” e chiedono di bloccare la distribuzione della musica in streaming in Israele

Dopo che centinaia di artisti e star di Hollywood si sono impegnate a non non lavorare con istituti cinematografici israeliani in una lettera aperta lanciata dal collettivo Film Workers For Palestine, più di 400 artisti ed etichette musicali si sono unite nell’appello No Music for genocide, una nuova iniziativa di boicottaggio che chiede agli artisti e ai detentori di diritti di togliere la loro musica dalle piattaforme di streaming in Israele in risposta al genocidio in corso a Gaza. Tra i promotori dell’iniziativa ci sono Massive Attack, Rina Sawayama, Fontaines D.C., MIKE, Primal Scream, Faye Webster e Japanese Breakfast.

Partecipano, tra gli altri, Arca, Maryam Saleh, Kelela, Oklou, Yaeji, Ana Tijoux, King Krule, Annahstasia, Amyl And The Sniffers, MJ Lenderman, Nadah El Shazly, Kneecap, Eartheater, Erika de Casier, Bayonet Records, Fat Tony, Mannequin Pussy, Liv.e, Mechatok, Redveil, HorsegiirL, Chanel Beads, Wednesday, PAN, Nick León, Escho, Saul Williams, Yeule, e altri.

La coalizione ha chiesto a etichette musicali come Sony, UMG e Warner di bloccare l’intero catalogo e di cessare i contratti con Israele, così come hanno fatto con la Russia un mese dopo l’invasione dell’Ucraina. 

La coalizione ha dichiarato: 

La cultura da sola non può fermare le bombe, ma può aiutare ad opporsi all’oppressione politica, a spingere l’opinione pubblica verso la giustizia e a rifiutare l’art-washing e la normalizzazione di qualsiasi azienda o nazione che commette crimini contro l’umanità. Questa iniziativa è parte di un movimento mondiale per erodere il sostegno di cui ha bisogno Israele per continuare il genocidio.

In questo ci uniamo al crescente numero di tentativi a questo scopo, dal recente impegno dei Film Workers For Palestine di, al blocco della Spagna alle navi dirette in Israele, alla Freedom Flotilla Coalition, alla campagna Demilitarize Brooklyn Navy Yard e ai lavoratori portuali del Marocco che si sono rifiutati di caricare armi su navi israeliane. 

Molti dei nostri colleghi come noi non sapevano cosa fare con la loro musica in questo momento. Lo scopo principale di No Music For Genocide è di ispirare altri ad attivarsi e dirigere la loro capacità di influire verso un atto concreto. Siamo grati a tutti gli artisti, ai manager e alle etichette che si sono già impegnate in questo primo passo, e siamo felici di poter lavorare insieme per allargare ad altri. Più siamo e più forti siamo. Questo è solo l’inizio. 

Unisciti al boicottaggio attraverso il sito https://nomusicforgenocide.net/

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